CONTRAZIONI

© M. Iacobucci © M. Iacobucci

Mercoledì 13 luglio, ore 22:35
GOETHE-INSTITUT | Giardino Basso
Concerto / Installazione
Opere acusmatiche di N. STAVROPOULOS, M. DICIOCIA, K. GIANNOUTAKIS, M. ESCANDE

Biglietto Improvvisi e Concerti acusmatici € 5

NIKOS STAVROPOULOS Claustro, 07’52”
MAURO DICIOCIA Amusia Crescendo II, 7’22”
KOSMAS GIANNOUTAKIS CECIA project, 7’34”
MARIN ESCANDE зона, 9’22”

Claustro
Derivato dal latino "claustrum," significa "rinchiuso" o "recinzione". Claustro è la terza composizione di una serie di lavori che esplorano il micro-spazio uditivo. Un luogo sonoro di aumentata intelligibilità tramite la creazione di una maggiore intimità uditiva. Il lavoro è un invito ad ascoltare la sottile linea che separa i concetti di "philia" e "phobia" che questo luogo sonoro evoca, con gli arrangiamenti e la natura discontinua e non omogenea del suo spazio acustico. Le registrazioni delle sorgenti sonore originali sono state effettuate con un sistema micro-multicanale, disegnato e costruito in collaborazione con Huw Mcgregor.

Amusia Crescendo II
Secondo movimento di uno studio acusmatico più largo, dedicato al deficit neuropsicologico selettivo conosciuto come 'amusia', disturbo psichico che consistente nella perdita della capacità di riconoscere il valore dei suoni musicali. Sublimando il lemma a metafora - spogliandolo dal mero riferimento clinico - il brano mutua la forza evocativa del termine per interrogare la nostra percezione rispetto al senso narrativo-musicale di quei materiali sonori che le nostre orecchie percepiscono come rumore, interferenza, o semplicemente superflui.

CECIA project
CECIA (Collaborative Electroacoustic Composition with Intelligent Agents) è un progetto musicale innovatico che integra la creatività di 5 compositori e algoritmi di machine learning, giungendo alla creazione di un'unica composizione di musica elettroacustica tramite l'utilizzo di una piattaforma online. Il processo di scrittura è stato portato avanti da remoto: dopo l'invio anonimo e la valutazione di diversi materiali sonori, idee e suggerimenti, i dati sono stati utilizzati per l'apprendimento degli algoritmi, i quali hanno generato nuove strutture sonore, restituite ai compositori come materiale indicativo.

зона
зона, "zona" in inglese, esplora l'idea di una natura contaminata. In apertura, un paesaggio desolato in cui una radiazione insidiosa altera tutti gli esseri viventi. L'equilibrio delle cose è incerto, nulla accade come ci si aspetta. In seguito viene trovato un nuovo equilibrio, come un riflesso distorto della natura, in qualche modo diverso ma stranamente familiare. Questo brano è liberamente ispirato dal film Stalker di Andreï Tarkovski. Field recordings si alternano o sovrappongono con suoni ambientali creati artificialmente. Il naturale e l'artificiale evolvono prima in maniera contrastante, finendo poi in un gioco di mutua imitazione nella creazione di un paesaggio sonoro ibrido, totalmente imprevedibile.


NIKOS STAVROPOULOS (GR)
Ha studiato Pianoforte, Armonia e Contrappunto alla Scuola Nazionale di Musica e al Conservatorio di Nakas in Grecia. Nel 2000 si è laureato al Dipartimento di Musica della University of Wales, Bangor, studiando con Andrew Lewis. Nel 2005 ha completato un Dottorato agli University of Sheffield Sound Studios con Adrian Moore, specializzandosi in Composizione a nastro stereo e multicanale, Musica per video e Live electronics. I suoi lavori spaziano dallo strumentale al nastro, ai mixed media. Ha composto musica per video e danza, riconosciuta con menzioni e premi in competizioni internazionali. Si è unito nel 2006 al Gruppo di Musica, Suono e Performance alla Leeds Beckett Univeristy ed è membro fondatore dell'Echochroma New Music Research Group.

MAURO DICIOCIA (IT)
Cresciuto tra Matera e Roma, si interessa fin da adolescente al teatro frequentando laboratori con Living Teather, Societas Raffaello Sanzio, Mimmo Cuticchio ed altri. Più avanti scopre il cinema, prima come passione e poi come lavoro: attualmente si dedica, oltre che alla professione di operatore e montatore freelance, a progetti personali. Ha realizzato cortometraggi e videoclip selezionati in festival italiani e internazionali; ha all'attivo i documentari "Briganti", "Via Selmi 72 – Cinemastation" e "Tumbaros". Ha collaborato con Roberto Nanni per il DVD "Dolce vagare in sacri luoghi selvaggi", in uscita con Kiwido, e montato "FilmZero" di Orazio Guarino. In teatro ha lavorato con Cassandra Teatro, DoppioSenso Unico, Residui Teatro. Da circa un anno è tecnico audio nello spettacolo di Vladimir Olchansky "Strange GamesI".

KOSMAS GIANNOUTAKIS (GR)
Ha studiato Pianoforte e Percussion Performance, Composizione e Computer Music in Grecia, Germania e Austria. La sua pratica artistica si concentra sui risultati della musica dei sistemi ibridi (umano-algoritmici), basati sul principio dell'auto-organizzazione. I suoi lavori sono stati presentati e hanno avuto riconoscimenti in numerosi festival internazionali e conferenze come: inSonic al ZKM Karlsruhe, ALIFE 2018 conference a Tokyo, Multimedia Festival Diffrazioni A Firenze, Soundislands Festival a Singapore, Toronto International Electroacoustic Symposium, New York City Electroacoustic Music Festival, ICMC 2016 a Utrecht, REAL/UNREAL BEAST FEaST 2016 a Birmingham, klingt gut! 2016 ad Amburgo.

MARIN ESCANDE (FR)
Al CRR di Parigi ha studiato Composizione Strumentale con Edith Canat de Chizy e Composizione Acustica con Régis Renouard-Larivière, diplomandosi nel 2021 con un riconoscimento speciale della SACEM. Tra il 2016 e il 2018 ha vinto una borsa di studio alla Tokyo University of the Arts dove ha studiato con Suzuki Jummei, Tomoko Nagai, Mori Takeyoshi und Furukawa Kiyoshi. Attualmente è borsista al Conservatorio Nazionale Superiore di Musica e Danza di Parigi (CNSMDP) con Gérard Pesson, Yan Maresz, Luis Naon and Grégoire Lorieux e dottorando in Musicologia alla Sorbona. I suoi lavori sono stati scelti per molte manifestazioni internazionali come: Petite forme (2016), Sound Spaces (2019), Mixtur (2020) und MA/IN-Matera Intermedia Festival (2020).