CONTRASTI

© M. Carroccia © M. Carroccia

Sabato 9 luglio, ore 22:35
GOETHE-INSTITUT | Giardino Basso
Concerto / Installazione
Opere acusmatiche di G. COLANGELO, R.C. VALIÑO, K. VANDERBURG, C. SALDICCO

Biglietto Improvvisi e Concerti acusmatici € 5

GIULIO COLANGELO Bagatelle électronique, 2’
ROCIO CANO VALIÑO Astérion, 8’22”
KYLE VANDERBURG Blueprints of Eternity, 10’
CESARE SALDICCO Still Life, 10’

Bagatelle électronique
Dedicato a György Ligeti.

Astérion
Astérion è un brano elettroacustico inspirato da "La casa di Asterione" di J.L. Borges. La storia descrive la vita del Minotauro Asterione che vive in un immenso labirinto, allo stesso tempo casa e prigione, finita e infinita. Ogni nove anni, nove uomini entrano nella sua casa così che lui li possa liberare dal male. Uno di questi, al momento della sua morte, profetizza che un giorno arriverà il suo redentore (Teseo). Il lavoro conduce l'ascoltatore attraverso il labirinto. Nell'ultima parte, la concentrazione musicale è accentuata, collegando idealmente questo momento con il confronto tra teseo e il minotauro. Il sospiro finale rappresenta l'ultimo respiro di Asterione.

Blueprints of Eternity
Blueprints of Eternity è un lavoro di fixed media che usa come unica sorgente sonora uno strumento semplice quanto affidabile: il timer da cucina. Mentre il brano si svolge, il tempo viene decostruito, portando alla scoperta di una realtà che accade a un livello microtemporale. Dopo aver esplorato questo mondo sonoro, l'ascoltatore sente il riavvio del tempo stesso, prima di essere riportato al presente. Composto con Pro Tools and Max.

Still Life
Un Automa Cellulare può essere considerato un film che si genera da solo, in grado di rappresentare e modellare un’impressionante varietà di fenomeni autorganizzati. Si tratta di un insieme di cellule che, sulla base di semplici regole matematiche, possono vivere, morire o moltiplicarsi. Still Life (letteralmente, e ironicamente, “natura morta”) si riferisce al più celebre tra gli Automi Cellulari: The Game of Life inventato dal matematico John H. Conway; tuttavia, il brano suggerisce un’immagine tutt’altro che naturalistica: l’intento non è quello di sonificare pedissequamente le cellule che animano il mondo di Life, piuttosto di veicolare un’immagine che spinge la vita verso la vita stessa. Riconoscere, attraverso l’esplorazione dello spazio sonoro, forme e movimenti che sono nel nostro corpo, nei nostri pensieri, nel nostro habitat, per entrare in risonanza con il proprio sé.

 

GIULIO COLANGELO (IT)
Compositore e artista intermediale, si è laureato Composizione Musicale Elettroacustica al Conservatorio di Frosinone con Alessandro Cipriani e Giampiero Gemini. La sua ricerca artistica utilizza linguaggi paralleli per creare esperienze percettive complesse. I suoi interessi principali sono la sperimentazione strumentale e la composizione elettroacustica/acusmatica, l’arte visiva e le installazioni sonore. I suoi lavori sono stati eseguiti e premiati in parecchi contesti internazionali in Europa, USA, Taiwan, Australia, Argentina, Messico, Repubblica Coreana, Sud Africa. Le sue opere sono state esposte in diversi contesti internazionali ed eseguiti su Radio France e Radio4. E’ direttore artistico del MA/IN Festival (festival d’arte digitale) di Matera dal 2016. Docente di Composizione elettroacustica al Conservatorio di Lecce.

ROCIO CANO VALIÑO (AR)
Compositrice e Interior Designer. Sta conseguendo una laurea di primo livello in Composizione contemporanea al Conservatiorio Nazionale Superiore di Musica e Danza di Lione con François Roux, Martin Matalon e Luca Antignani. Ha studiato Composizione Elettroacustica con Stéphane Borrel al CRR di Lione e Composizione in Argentina con Demian Rudel Rey. La sua produzione musicale è dedicata a brani strumentali, mixati ed elettroacustici e collabora, tra gli altri, con Duo PARCOURS, l’Ensemble Ars Nova, le JJAF. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti in Europa e Sud America e i suoi brani vengono eseguidi in festival di tutto il mondo. Nel 2017 l'etichetta Resterecords rilascia il suo primo album Tâches; pubblica con Babel Scores, Score Follower, Musiques & Recherches, Monochrome Vision, Taukay Edizioni Musicali e Phas.e.

KYLE VANDERBURG (US)
Compositore e artista del suono, è cresciuto con il gospel e l'innodia americana. La sua musica suscita nostalgia, ideando mondi sonori innovativi; i suoi lavori elettronici giocano con suoni familiari traslati in contesti nuovi, mentre i suoi lavori acustici rappresentano una fluidità sonora ancestrale. Si è laureato alla Drury University e alla University of Oklahoma e ha studiato con Carlyle Sharpe, Marvin Lamb, Konstantinos Karathanasis e Roland Barrett. La sua musica è stata presentata in festival internazionali tra cui: International Computer Music Conference (ICMC), Matera Intermedia (MA/IN) Festival, Diffrazioni Festival, Festival Futura. Tiene masterclass e partecipa a conferenze nelle università americane dove insegna composizione e presenta il suo pensiero.

CESARE SALDICCO (IT)
Compositore, artista multimedia e film maker residente a Milano. I principali interessi della sua ricerca includono l'uso di sistemi frattalici e dinamici in contesti generativi, sintesi non convenzionale, estetica glitch/noise e nuove forme di interazione e presentazione auto-organizzata. Ha ricevuto commissioni, premi dalle più importanti istituzioni e i suoi lavori sono eseguiti nelle più importanti rassegne internazionali mondiali. La sua musica è edita e pubblicata da ArsPublica, Philology, Sconfinarte, Da Vinci
Publishing, Stradivarius e RMN Classical. È professore di Esecuzione e Interpretazione della musica elettroacustica presso il Conservatorio di Musica “T. Schipa” di Lecce.