AUMENTAZIONI

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Domenica 17 luglio, ore 22:35
GOETHE-INSTITUT | Giardino Basso
Concerto / Installazione
Opere acusmatiche di ANNETTE VANDE GORNE dal ciclo HAIKU (prima italiana)    

Biglietto Improvvisi e Concerti acusmatici € 5

Haiku (2016-2020)
Questo lavoro è ispirato alla brevità degli "haiku" e alla loro lunga risonanza nella nostra immaginazione. Il lavoro evoca reami contrastanti dalle cinque stagioni giapponesi in uno spazio ambiofonico (diviso in 16 canali). Qui, una serie di brevi tableaux, uno per stagione, e l'uso di una selezione di haiku giapponesi classici e contemporanei - le cui caratteristiche primarie sono invariabilità e fluidità, permanenza e variazione - stimolano un mondo immaginario, immagini mentali e memorie emozionali in ogni ascoltatore. Questi tableaux riposano sulle stesse immagini e dinamiche/movimenti offerti dal repertorio occidentale, da Antonio Vivaldi a Jean-Michel Jarre: la natura, il ciclo delle stagioni e le attività umane a esse relative forniscono il terreno più fertile per la creazione di un paesaggio sonoro di musica acusmatica.

ANNETTE VANDE GORNE 

Jour de l’an 1/2: Feux d’artifice (d’après Debussy), 4’39 (2020)
Printemps: Jeux d’oiseaux;  Jeux d’eau; Jeux d’enfants, 8’02 (2016)
Eté: Jeux d’insectes lancinants; Songe d’un après-midi d’été; Voyage immobile; Danse folle des feux follets, 11’24 (2018-19)
Jour de l’an 2/2: Jour de fête, 5’56 (2020)

 

ANNETTE VANDE GORNE (B)
Nata nel 1946 a Charleroi (Belgio), ha studiato Musica al Conservatorio Reale di Mons a Brussels con Jean Absil. Ha scoperto la musica acusmatica in Francia con i lavori di François Bayle e Pierre Henry e ne ha realizzato immediatamente il potenziale. Ha completato gli studi in Musicologia all'Università di Brussels e in Composizione Elettroacustica al Conservatorio di Parigi con Guy Reibel e Pierre Schaeffer. I suoi modelli per un linguaggio astratto ed espressivo sono la natura e il mondo fisico: la sua musica affronta energie diverse e archetipi cinestetici e la sua ricerca tratta la relazione con la parola, intesa come suono e come significato, anche all'interno della nozione di spazio. Ha composto musica acusmatica da palco e da concerto, come la serie Haiku. In Belgio ha fondato e diretto Musiques & Recherches, lo studio Métamorphoses d’Orphée, e il festival acusmatico L’Espace du son, grazie alla formazione di un acousmonium con 80 diffusori. Scrive su Lien, un periodico di estetica musicale. Performer nella spazializzazione, ha insegnato Composizione Elettroacustica ai Conservatori Reali di Liège, Brussels and Mons.