METAL DROPS

© P. Barbosa © P. Barbosa

Giovedì 14 luglio, ore 22:45
GOETHE-INSTITUT | Giardino Basso
Concerto / Installazione
Opere acusmatiche di D. GHISI, N. BARRETT, V.R. CARINOLA  

Biglietto Improvvisi e Concerti acusmatici € 5

DANIELE GHISI iCi (en écho), 13’14 (vers. stereo)
NATASHA BARRETT Growth, 6’
VINCENT-RAPHAËl CARINOLA tombeau, 9’02

iCi (en écho) 13’14 (vers. stereo)
Ispirato da "Attraverso lo specchio" di Lewis Carroll, il brano costruisce figure di diffrazione tra un piano musicale e un piano meta-musicale che opera a un livello più alto - o dall'altra parte dello specchio. Il contrasto tra il meta-mondo e il mondo del suono puro produce un'analoga diffrazione tra una situazione concertistica e una installativa, che obbliga a fare i conti con i più o meno convenzionali “paradigmes d’écoute” di musica e suono: l'ascolto mediato, l'ascolto passivo o non-intenzionale, il ri-ascolto (sia reale che nella memoria). Ogni "capitolo" del lavoro esplora uno di questi paradigmi, che forniscono al suono un valore semantico, che a sua volta fa perdere senso alle parole, trasformandole in meta-parole. Vd. anche: If your Majesty will only tell me the right way to begin

Growth 6’
Durante la pandemia da Coronavirus, come tanti compositori, Natasha Barrett ha passato del tempo isolata nello studio, suonando con nuove idee e in nuove direzioni. Growth nasce in quel periodo: è sorto dall'idee sperimentate durante la creazione dell'installazione "We Are Not Alone" del 2015. 

tombeau 9’02
«Disse e repente agli occhi suoi, qual fumo disperso in aria, dileguossi, e lui che disperato brancolando intorno l’ombre stringea, chiamandola per nome, non vide più, nè su l’opposta riva Caronte a lui di ripassar permise.» Virgilio, Georgiche, Libro quarto
Il materiale proviene da una vecchia radio analogica (melodia che appariva nel secolo scorso al limite della banda di frequenza) e da un vecchio giradischi (rumore del vinile quando la puntina raggiunge il bordo del disco e lo fa girare in loop). Sono stato attento al “canto” — metafora del vuoto e dell'assenza — che emerge dall'esplorazione dei limiti di queste macchine, testimoni di un'epoca passata.

 

DANIELE GHISI (IT)
Nato nel 1984, studia Composizione con Stefano Gervasoni e Matematica all'Univesità Bicocca di Milano. Tra il 2008 e il 2011 segue il corso IRCAM di Composizione e di Informatica Musicale. Nel 2009-2010 è in residenza all'Akademie der Künste a Berlino, nel 2011-2012 è membro dell'Académie de France à Madrid-Casa de Velázquez. E' in seguito ricercatore e dottore all'IRCAM e registra nel 2015 il primo cd monografico Geografie. Nel 2017-2020 insegna Composizione Elettroacustica al Conservatorio di Genova e nel 2020 è ricercatore alla CNMAT/University of California Berkeley. La sua musica è pubblicata da Ricordi ed è co-fondatore del collettivo "/nu/thing" e co-creatore del progetto “bach: automated composer’s helper”, una libreria di composizione assistita da un computer in tempo reale.

NATASHA BARRETT (NO/GB)
E' una compositrice che lavora con musica acusmatica e elettroacustica dal vivo, sound-art, installazioni e multimedia. La spazialità è presente nel suo lavoro dalla fine degli anni '90 e ha prodotto lavori riconosciuti internazionalmente nel campo del suono 3D, della sonificazione e nell'intersezione tra arte, scienza e tecnologia. I suoi lavori sono stati eseguiti e commissionati in tutto il mondo, in particolare da IRCAM (FR), Ultima (NO), and EMPAC (USA). Oltre a commissioni e riconoscimenti, ha ricevuto 27 premi nazionali e internazionali come il Nordic Council Music Prize e quello del Concours International de Musique Electroacoustique Bourges 'Euphonie D'Or'.

VINCENT-RAPHAËl CARINOLA (FR)
Scrive opere per ensemble strumentali con o senza dispositivi elettroacustici, opere acusmatiche, musica di scena, installazioni, ecc. Attraverso le sue esperienze esplora campi diversi come i processi generativi (Tourmaline, Ohr(fee), Sens Interdit), la spazializzazione del suono (Cielo Vivo, Cinq Études pour une Odyssée), la musica mista (Devant la loi, Constructio ad sensum), l'integrazione di immagine e scenografia nel processo di scrittura (Typhon), dispositivi interattivi (Toucher, Virtual Rhizome), musica per la rete (Flux æterna) o l'impostazione di testi in musica letteraria (Zone(s) de combat). Vive e lavora a Lione e Digione.