PER UNA PEDAGOGIA DEL SUONO NELL’ERA DIGITALE

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Domenica 10 luglio, ore 10:00
GOETHE-INSTITUT | Auditorium
Colloquio con FRANÇOIS DELALANDE e MICHEL IMBERTY
a cura di EMANUELE PAPPALARDO   

Ingresso gratuito

Le nostre pause sono sempre uguali e sempre costanti. Perquisiamo la bellezza per riabilitare l’armonia. Quando ascoltiamo un brano musicale, osserviamo un’opera d’arte, leggiamo una poesia, un romanzo, o assaporiamo il nostro cibo preferito, ci emozioniamo e risolviamo un conflitto. Ritrovare l’equilibrio ci permette di incontrare l’Altro. Abbiamo bisogno della bellezza per restare connessi al tempo di appartenenza. A volte, distratti dall’esercizio monotono dell’esperienza, chiudiamo gli occhi per difenderci da un quotidiano qualunque, da una routine dipendente. Chiudiamo gli occhi per affrancarci dal tutto uguale. Chiudiamo gli occhi per sentire e per ‘riflettere il sentire armonico dell’armonia’. Chiudiamo gli occhi e agiamo soluzioni di conflitto. Il nostro Hic et nunc ha bisogno di interrompere il mondo, di mettere radici  e costruire una identità di senso, che dia senso alla nostra identità. (Emanuele Pappalardo)

FRANÇOIS DELALANDE musicologo, semiologo
MICHEL IMBERTY filosofo, psicologo, musicologo
EMANUELE PAPPALARDO compositore, didatta

 

FRANÇOIS DELALANDE
Fino al 2006 è stato direttore delle Ricerche teoriche del Gruppo Ricerche Musicali dell’INA di Parigi. Sin dagli anni settanta ha concentrato i suoi studi sulle condotte d’ascolto e di produzione della musica, con particolare attenzione ai bambini. E’ uno dei principali innovatori della pedagogia musicale orientata verso la pratica creativa. Coordinatore di molte esperienze educative in Francia, ha lavorato in diversi paesi europei e in Italia, dove ha diretto una ricerca sulla nascita dell'esperienza musicale in età infantile, promossa dal Centro Studi “Maurizio Di Benedetto” di Lecco. Le sue opere sono state tradotte in diversi paesi europei, in America Latina, in Cina e Giappone. Ha pubblicato diversi articoli e raccolte di saggi, tra cui: Le condotte musicali (1993), La musica é un gioco da bambini (2001), La nascita della musica, esplorazioni sonore nella prima infanzia (con un gruppo di ricercatori, 2009), Dalla nota al suono, la seconda rivoluzione tecnologica della musica (2010).

MICHEL IMBERTY
Professore di Psicologia all’Università di Parigi Nanterre della quale fu Rettore, Michel Imberty ha una triplice formazione, filosofica, musicologica e psicologica. Visiting Professor in numerose università straniere, in particolare in Italia (Bologna e Roma), in Spagna, in Argentina e in Belgio. Michel Imberty è l’autore di più di 200 pubblicazioni, tra le quali numerosi articoli e libri in italiano, come Suoni, emozioni, significati (Clueb, 1986), Le scritture del tempo (Ricordi, 1991). Ha ricevuto il Premio Nazionale Infanzia a Bologna nel 2012. Si ricordano gli scritti sullo sviluppo musicale del bambino e sul tempo musicale, in particolare Musica e metamorfosi del tempo. Da Wagner a Boulez, un percorso fra musica, psicologia e psicanalisi pubblicato in italiano nel 2014 (Libreria Musicale Italiana).

EMANUELE PAPPALARDO 
Ha studiato Composizione, Musica Corale e Direzione di Coro, Musica elettronica e Chitarra. Ha collaborato per molti anni con RAI Radio-Tre e Radio-Due. E' stato ideatore, direttore artistico e organizzatore del Primo incontro di musica contemporanea tra Italia e Cina (Pechino,1996). Ha ideato e organizzato insieme a Marco Di Battista per Radio Vaticana il Primo Convegno Internazionale su La creazione musicale dei bambini e degli adolescenti nell’era digitale, 2012 (con la dir. scientifica di Franҁois Delalande). Dal 1998 al 2005 ha svolto interventi compositivi in realtà territoriali italiane coinvolgendo, in attività pedagogiche, didattiche, musicoterapiche e artistiche, cittadini e gruppi di disabili. E’ autore del testo Tecnologia e creatività musicale nella scuola primaria. I bambini compongono, narrano, analizzano e riflettono ( ETS, Pisa 2019). Dal 2015 al 2017 è stato responsabile delle relazioni tra il Conservatorio ”O. Respighi” e le realtà formative del territorio e nel 2018 è stato vice direttore del Conservatorio. E’ titolare degli insegnamenti dell’area compositiva nel dipartimento di Didattica della musica.