ArteScienza 2019

artescienza 2019 conclude un progetto artistico durato tre anni (Inventare il futuro, 2017; Segni d'arte e identità, 2018, Interattivo-Adattivo, 2019) che ha focalizzato l'attenzione sulle questioni della vita sociale, caratterizzata da una profonda instabilità degli eventi e delle relazioni, da mutamenti improvvisi e imprevedibili, dall’incertezza esistenziale delle persone, dalla frammentazione delle loro identità, proponendo un approccio all'arte innovativo e partecipativo. 
 

Il programma 2019

L’edizione 2019 di artescienza pone l’attenzione sull’interattività-adattività.
Il CRM è tra i Centri europei quello che ha dato il maggior contributo alla ricerca e alla creazione di forme d’arte interattive e adattive. Se il concetto di interattività è ben noto, diverso è per l’adattivo (*).

La musica può trasformare la percezione dello spazio e del tempo, costruire una memoria dei luoghi e delle forme, stimolare l’immaginario dell’ascoltatore alla creazione di modelli astratti. Questi aspetti hanno un’importanza basilare nella concezione di opere musicali che hanno modi di fruizione attivi, che prevedono un’interazione con l’ascoltatore o un percorso, una modifica degli attributi sonori in funzione dell’ambiente o una scelta arbitraria della posizione e delle condizioni d’ascolto. Il progetto di uno spazio interattivo-adattivo dinamico si inserisce nel naturale percorso di ricerca affrontato al CRM che mette in gioco il rapporto fra materia, forma, luce e suono e fra arte e scienza affrontando i temi dell’interattività, dell’adattività dei sistemi complessi, intervenendo sulle modalità della fruizione, misurandosi con la tensione estetica, sensoriale e conoscitiva che proviene dall’uso delle nuove tecnologie.

Come per le opere musicali tradizionali, ascoltare in modo partecipe e consapevole significa seguire il flusso logico e coerente di relazioni tra i suoni, ma nel caso la stimolazione sensoriale si estende, poiché associa in modo funzionale il suono all’esperienza tattile e visiva; in generale l’opera è fruita come un processo dinamico, emozionale e d‘apprendimento, a cui si partecipa intenzionalmente e di cui si è parzialmente responsabili. 

APPUNTAMENTI AL MACRO 
Opere adattive materiali e immateriali saranno il fulcro di un programma di Arte pubblica in spazio pubblico, di carattere interdisciplinare, da realizzare in collaborazione e presso il nuovo MACRO di Roma. Il progetto denominato “Ambiente Interattivo e Forme Sensibili” ha carattere sperimentale e dinamico e si realizza quotidianamente con il pubblico dal 2 al 7 luglio.

Le opere scultoreo-musicali adattive “Acque” create al CRM dai compositori e artisti Michelangelo Lupone, Laura Bianchini, Licia Galizia ed esposte nella Black room, faranno da cornice ad una serie di incontri, colloqui con il pubblico e laboratori sulle nuove forme d’arte integrata tenuti da artisti, ricercatori, personalità della cultura contemporanea.Le opere saranno presentate in autunno a L’Aquila, nella ricorrenza dei dieci anni dal terremoto.

APPUNTAMENTI AL GOETHE
Lo stesso 2 luglio la sera ci si sposterà al vicino Goethe-Institut Rom (20.30) per la Festa di Mezza Estate che animerà i vari spazi dell’Istituto tedesco, dai giardini ai al Foyer dell’auditorium, ai padiglioni, alla sala conferenze con installazioni sonore interattive site specific (fruibili fino al 8 luglio), concerti/installazione con opere di autori internazionali diffuse da originali diffusori sonori di forma planare (progetto CRM) in policarbonato, denominati “Schermi riflettenti”, live di elettronica con ZUMTRIO (Francesco Giomi, Francesco Canavese, Stefano Rapicavoli), in collaborazione con il Centro Tempo Reale. In programma anche la perfomance di danza di giovani compositori e coreografi, in collaborazione con Pindoc-Excursus, Accademia Nazionale di Danza e il Dipartimento di Musica e Nuove Tecnologie del Conservatorio Santa Cecilia. 

Fra gli appuntamenti del Festival segnaliamo la perfomance Sax in Duo con Enzo Filippetti e Danilo Perticaro (6 luglio) e lo spettacolo “Mininima Colloquia II” di Daniele Roccato conlo stesso Roccato, Rocco Castellani e Mauro Tedesco ai contrabbassi (8 luglio), entrambi nei giardini del Goethe-Institut, mentre al Teatro Vascello è in programma lo spettacolo in prima italiana dell’ensemble Flashback per GeKiPe, interfacce gestuali interattive, percussioni, elettronica (5 luglio).

APPUNTAMENTI AL MUSA
artescienza riprenderà a settembre, con una nuova installazione interattiva di Massimiliano Mascaro al MUSA - Museo degli Strumenti musicali dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e che sarà fruibile dal 12 al 30 settembre. L’installazione è fondata su un sistema audiovisivo originale che consente una migliore integrazione tra fenomeni visivi e sonori e interagisce con il pubblico. 

MASTERCLASS E WORKSHOP
Ad arricchire l’edizione presente del Festival non mancheranno masterclass e workshop riservati a giovani musicisti e studenti. Il 4 luglio l’Accademia Reale di Spagna ospita la masterclass di composizione e interpretazione a cura di José Miguel Fernandez e Alexander Vert su “GeKiPe”, un’interfaccia gestuale per la performance audiovisiva, mentre il 3 luglio al Goethe-Institut si terrà in serata (ore 19) la masterclass di Mari Kimura e a seguire la performance (ore 21.30) con il suo particolarissimo violino aumentato. Infine Il 26 settembre al FGTecnopolo Building presso il laboratorio del CRM lo stage di riabilitazione “Musica Emozioni” riservato per persone con disagio psichico presso i Labs  del CRM.

Valorizzazionedella creatività emergente e dei linguaggi contemporanei
Le forme d’arte musicali innovative, centro della nostra attenzione, esercitano uno stimolo multisensoriale ed esortano il fruitore a stabilire una relazione non solo emozionale ma anche speculativa con ciò che gli viene proposto. Si tratta di opere che manifestano, concetti, forme, materiali, modi di fruizione, che, per le loro caratteristiche inconsuete, nuove, stimolano la curiosità, inducono alla riflessione, alla partecipazione attiva e responsabile. 

Queste opere inventano e tracciano soluzioni alternative ai modi tradizionali della fruizione (**)nascono dal bisogno artistico di trovare nuovi paradigmi espressivi e soluzioni di comunicazione coerenti, adeguati, alla “flessibilità” e alla “mutazione” ineluttabili di una società in mutamento continuo (“liquida”, secondo Baumann).

In esse transita, in modo espresso o sotteso, quel progetto innovativo proiettato nel futuro, ammissibile, utile a stimolare un’allerta ai nostri bisogni del presente e ai rapporti con ciò che ci circonda, adatto a sostenere un indirizzo etico nell’uso e nella progettazione delle tecnologie. 

Tale progetto deve necessariamente toccare anche l’insieme complesso di sentimenti, aspirazioni, di nessi cognitivi e percettivi che interagisce con l’insieme delle necessità materiali; la coesistenza e l’interazione dei due insiemi definisce ciò che riconosciamo come “qualità della vita”.

La creatività rappresenta, in forme diverse, la naturale attitudine della vita di ognuno e si rivela essenziale per il ruolo che può assumere nella crescita personale, nello sviluppo delle relazioni interpersonali e con l’ambiente. La creatività, soprattutto giovanile, può essere considerata come mezzo privilegiato d’indagine e interpretazione della realtà, un’attitudine che diventa processo volontario, direzionato, per capire le connessioni intime dei fenomeni, per porre all’attenzione del pubblico, quegli aspetti non palesi, quel destino delle cose e degli eventi che usiamo definire “anticipazione” del futuro”.

artescienza promuove e sostiene la creazione di opere interdisciplinari, ospita nuove formazioni strumentali e giovani talenti, sconosciuti al grande pubblico, impegnati nella ricerca, nella creazione e nell’interpretazione di opere contemporanee. 

 

(*) Con il termine adattivo s’identifica un sistema che si “auto-regola” in relazione ad un’azione del fruitore e dell’ambiente circostante. Un’opera adattiva riceve e/o percepisce gli stimoli provenienti dall’esterno e modifica il proprio stato, le sue risposte in modo imprevedibile o parzialmente prevedibile. Il fruitore riceverà risposte che tengono conto non solo della sua azione attuale, ma anche della successione delle precedenti azioni e dell’intero contesto ambientale. Il sistema è in qualche misura capace di “apprendere” e di “adattarsi” alle esigenze o alle condizioni intorno a sé. Tipicamente, in queste opere, il fruitore ha la libertà di scegliere la sequenza delle azioni da effettuare ma gli esiti sono però irreversibili, nel senso che ad uno stimolo uguale, effettuato in tempi diversi, non corrisponderà più un uguale effetto. 

(**) Tecnologie dedicate all’arte, spazi d’ascolto e sistemi multifonici per la diffusione del suono che si caratterizzano in base a diverse modalità di diffusione del suono e di fruizione (Planofoni®, Olofoni, Risonatori e Tubi sonori, Schermi riflettenti) sono stati sviluppati presso il Centro e impiegati nella realizzazione di opere e installazioni d’arte che integrano la forma plastica alla musica alle tecnologie audio e sensoristiche e allo spazio che le ospita.